8 metodi e strumenti per ridurre la latenza nelle VPN

Posted by Pietro Giacchetti on 05/04/17 14.00
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Una nuova generazione di software e servizi arriva ogni anno a potenziare il lavoro attraverso i nostri PC. Se da un lato questi migliorano la qualità del lavoro, dall'altro richiedono sempre più potenza. Pena prestazioni strazianti ed esperienza lavorativa pessima: peggio che non averli. 

8 metodi e strumenti per ridurre la latenza nelle VPN

Le VPN aiutano indubbiamente, anzi sono essenziali, soprattutto in certi contesti nazionali. Ma ci siamo posti il problema della loro qualità, centrandolo soprattutto sul parametro della latenza. Più è alta più la qualità del lavoro ne risente. Quindi vediamo come tenerla giù, analizzando alcuni metodi e strumenti per ridurre la latenza:

1. Togliere ciò che appesantisce la rete

La prima cosa da fare per mantenere la latenza bassa è rimuovere tutto quello che la alza. Non possiamo pretendere di effettuare operazioni molto pesanti senza che queste influiscano sulla qualità di rete (vedi quiIl sistema ha capacità limitate: quando sono già in uso ampie porzioni di queste capacità, ogni operazione aggiuntiva deve sfruttare i rimasugli di potenza e risulta fortemente penalizzata.

Tipi di traffico che affatica molto la rete sono per esempio i backup, lo streaming media, il file sharing e le videoconferenze.

2. Controllare che non ci siano intrusi

È capitato ad un nostro cliente di avere intrusi nella rete. Questi sconosciuti avevano costruito un collegamento che bypassava il firewall, senza rubare niente ma semplicemente sfruttando la rete per fare i loro comodi. Chiaramente le prestazioni ne risentivano.

La VPN è privata ed è difficile che qualcuno la violi per fare i suoi interessi, ma se la rete principale viene intasata di traffico, anche la VPN rallenta! Questa circostanza, oltre ad essere estremamente fastidiosa, è anche abbastanza pericolosa, perché significa che la rete non è protetta al 100%. Chi si connette in questo modo potrebbe decidere di rubare dati prima che entrino in VPN! Ci sono numerosi servizi per verificare chi è connesso alla propria rete, fatene girare qualcuno e verificate!

3. Eliminare i malware

Anche piccoli malware, relativamente innocui, possono dare molto fastidio al traffico. Nel loro continuo tentativo di connettersi e trasmettere informazioni via web assorbono capacità di rete e penalizzano gli altri servizi. Un run di Malwarebytes Anti-Malware o AdwCleaner dovrebbe essere più che sufficiente a rimuovere la maggior parte dei malware.

4. Verificare di non aver raggiunto il limite

La latenza ideale è zero. Ma raggiungere questo numero non è possibile per ragioni puramente fisiche, visto che i dati viaggiano alla velocità della luce, che è alta ma finita. Nella fibra i fotoni viaggiano a circa 200.000 km al secondo. Per cui in pura teoria ogni posto sulla nostra cara Terra si può raggiungere in meno di 100 ms. Visto che le reti non sono mai linee dirette e occorrono tempi di elaborazione per ciascun hop, i tempi minimi si allungano considerevolmente.

Un buon criterio per giudicare questo aspetto è: se fa il percorso (non la linea retta fra i due estremi di rete) a più del 50% della velocità della luce teorica nella fibra, la prestazione è buona. Tra il 50% e il 25% è migliorabile, sotto il 25% è scarsa. Non mettetevi a fare calcoli ma guardate qua che sono già fatti e aggiornati live.

5. Minimizzare gli hop

Perfezionare l'instradamento risolve il problema dei limiti della fisica. Se non si può alzare la velocità, meglio ridurre semplicemente la strada da percorrere. Questa operazione però non è semplice. Occorre riuscire sia a imporre il routing che capire dove farlo passare. E questo secondo punto è il più dolente.

Le VPN di per sé riducono gli hop, ma non sempre si comportano in modo ottimale. Spesso, nell'interesse di chi offre il servizio, il traffico viene deviato e analizzato. In generale il suggerimento è di rivolgersi a chi:

  • Mette in chiaro i percorsi
  • Offre le sue competenze nella decisione del routing
  • Prende in considerazione quanto dice il cliente in materia

Per migliorare al massimo questo aspetto JetVPN consente di verificare l'instradamento in tempo reale attraverso una consolle live. In modo tale le decisioni vengono prese sempre con criteri chiari da entrambe le parti.

6. Abilitare il QOS

Di fatto questa pratica non fa altro che indirizzare una quantità di risorse precisa a ciascun tipo di servizio che passa in rete. In realtà non è un miglioramento della rete, ma dà delle garanzie: anche senza aumentare le prestazioni si può almeno fare in modo che i servizi fondamentali funzionino. Questo purtroppo non lo fanno tutti i servizi VPN, occorre rivolgersi a qualcuno che lo garantisca.

7. Semplificare i setting in remoto

Sembra banale ma aiuta parecchio, specialmente se si tratta di operazioni che vanno a video. Per esempio nelle sessioni di controllo remoto, abbassare la risoluzione dello schermo a cui ci si collega migliora di molto la resa. Questo perché spesso la maggior parte del carico di latenza è dovuto alla visualizzazione del desktop remoto. In genere un 800 x 600 è sufficiente a svolgere la maggior parte delle operazioni ed è semplice da caricare.

8. Usare servizi migliorativi

Se tutto quanto visto prima non ha aiutato a sufficienza, non disperate: risolvere questo problemi può essere molto difficile. Dal punto di vista tecnico occorre capire dove si annida il problema e come risolverlo, il che è fattibile. Però c'è anche il fatto che l'instradamento dei dati e le performance dei nodi non sono gestibili: occorre dialogare direttamente con i provider.

Per essere sicuri del risultato, quindi, meglio rivolgersi ai professionisti. Che è la soluzione più semplice ed efficace.

Soluzioni come JetVPN consentono di avere prestazioni eccezionali, spremendo fino all'ultimo le capacità della rete e utilizzando solamente i canali migliori. Sono reti software defined, quindi molto agili nello sviluppo. Vengono costruite ad hoc per risolvere problemi di qualunque natura e garantiscono sempre un aumento di potenza.

Guida

 

Topics: azienda, jetvpn, vpn, latenza

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